L’Ospedale di Varese all’avanguardia grazie alla rete D‑Link

Quadro di riferimento

L’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese ha recentemente costruito una nuova struttura ad un chilometro di distanza dalla precedente. L’ampliamento della struttura ospedaliera ha sollevato la necessità di ampliare la rete di comunicazione fra gli ospedali.

Particolare attenzione richiedeva la realizzazione ex novo della rete LAN dedicata al trasporto delle immagini diagnostiche, come TAC e risonanza magnetica, fra i dipartimenti di radiologia e medicina nucleare, la clinica sanitaria, pronto soccorso e il sistema di archiviazione.

A questa rete LAN però non andavano collegati solo i due ospedali principali ma anche gli ospedali remoti della provincia, inizialmente collegati alla vecchia struttura sanitaria con un sistema centro-stella.

Obiettivi del progetto

La rete di immagini dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, già realizzata con apparati D-Link, era costituita da una dorsale in fibra ottica che collegava tutti i reparti diagnostici con una morfologia di tipo centro-stella. Nei singoli reparti la rete serviva le varie diagnostiche (TAC, Risonanza Magnetica, ecc.); il centro-stella era poi in collegamento con gli ospedali remoti della provincia.

Le caratteristiche avanzate richieste hanno reso necessario lo studio di un progetto che realizzasse un’adeguata programmazione degli apparati di rete al fine di attuare un corretto instradamento dei pacchetti da/per le varie reti esistenti (ospedale esistente e ospedali remoti ad esso collegati) verso la nuova struttura ospedaliera.

Le difficoltà operative sono riassumibili in cinque punti:

- Realizzazione della rete immagini diagnostiche nel nuovo ospedale.
- Collegamento del nuovo ospedale a quello esistente.
- Routine attivo per la gestione di reti logiche differenti.
- Ridondanza delle porte disponibili.
- Monitoraggio attivo degli apparati.

Soluzione adottata

Per garantire il routing attivo e la massima continuità di collegamento il nuovo progetto ha previsto Switch Layer3 D_Link (DGS-3312SR) per i due “centri stella” ridondati, con alimentatore ridondante, e Switch Layer2 (DGS-3024) con suddivisione del traffico su più apparati per ciascuna delle aree critiche di Radiologia e Pronto soccorso, sia per il nuovo ospedale che per quello esistente.

Il collegamento tra il nuovo ospedale e la dorsale in fibra, che attualmente serve tutta la “rete immagini diagnostiche” della vecchia struttura ospedaliera, è stata effettuata in fibra ottica 50/125 (DEM-311GT) con un doppio collegamento e garantisce 2Gbit di banda effettiva per lo scambio delle immagini diagnostiche tra la rete esistente di classe C e quella nuova di classe B avendo effettuato un trunck di 2 canali a 1 Gigabit.

“Nel progettare una soluzione adeguata abbiamo dovuto tenere anche conto del fatto che durante l’installazione della nuova rete quella vecchia doveva continuare a funzionare, abbiamo così deciso di utilizzare delle reti VLAN (Virtual LAN) che consentissero un routine fra le reti dei due ospedali”, ha affermato Franco Banfi, Product Marketing Manager Southern Europe.

“In questo modo siamo stati in grado di fornire all’Ospedale di avere la stabilità, la sicurezza e le capacità di espansione di cui aveva bisogno” ha concluso Franco Banfi.

L’implementazione delle VLan degli apparati D-Link consente molti vantaggi fra cui: il routing delle reti logiche a velocità insospettabili, la configurazione di Link Aggregation dinamici, un ampliamento della banda disponibile per Server e Workstation e garantisce la disponibilità di collegamento anche in caso di fail-over.

Tutti gli apparati utilizzati sono ovviamente di tipo Managed e l’impiego del Software D-View PRO ne consente il monitoraggio attivo, permettendo la centralizzazione di controllo, gestione, backup e programmazione delle oltre 300 porte attive.

La realizzazione della rete ha richiesto due mesi di lavoro e si è conclusa lo scorso gennaio.
D-LINK MEDITERRANEO S.R.L. - Via Nino Bonnet
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